Au livre

“Tu es celui qui écrit et qui est écrit” (Edmond Jabès)

“Quanto tempo!” 16 mai 2008

Classé dans : Les petits mots, Textes, déclarations d'amour — aulivre @ 15:46

È quel che ho pensato, entrando, letteralmente, in queste pagine. Sensazione di visitare un luogo caro e sentito al quale devo molto, tanto, immensamente. E’ la sensazione che provi quando torni a casa tua, e ripercorri i cammini e i piccoli sentieri che tante volte, hai percorso, pensando, parlando, riflettendo e…scrivendo! Proprio come tornare a casa, e sentire i profumi già da sempre conosciuti, e riconoscere voci già da sempre riconosciute, riconosciute forse ancor prima di venire al mondo. Che sensazione, quale effetto mi fa entrare, di nuovo, nella nostra scrittura: è come entrare, ancora una volta, nel gioco di condivisioni che, pure, al di là della scrittura, non smette di farci essere come siamo, come ci conosciamo e, ancora, come ci conosceremo. Passa il tempo, ma quel che resta sono i luoghi e i momenti di condivisione. Quel che resta, e che sempre resterà, è il cammino che da essi ci ha portati sin qui e, al contrario, il cammino che non smette di portarci, nuovamente, a quei luoghi e momenti cari di questo grande, immenso, nostro racconto.

E, nello stesso tempo, alla gioia della riscoperta si aggiunge una riflessione, amara e necessaria: quanto tempo perso a far quadrare una scrittura che poco ha a che fare con me stesso, con te e con te stessa, con noi e con noi stessi. Quanto tempo perso a prendersi la responsabilità di scrivere le “vite degli altri” – sì, probabilmente proprio come il protagonista del celebre film ascolta gli altri, non ascoltandoli veramente. Ebbene, rientrando in queste pagine mi sono accorto, di un botto, che dovrei smettere di ascoltare “gli altri”, e correre il rischio di scriverne le vite per quello che non sono, e per quello che non vogliono essere. Dura responsabilità, parlare e scrivere la cultura degli altri, perchè l’etno-grafia si trasforma, facilmente, troppo facilmente, in una cattiva bio-grafia.

(esempio di scrittura su quello che altri scrivono su altri ancora)

E cosa vorrebbe dire, tutto questo? Forse dovrei smettere di scrivere degli altri, e dedicarmi a me stesso, a noi stessi? Forse dovrei abdicare a un certo impegno – etico, e diciamolo anche: politico – di comprendere la sofferenza degli altri, di aprire gli occhi sulle diseguaglianze, e di scrivere per denunciare? Assolutamente no. Perchè accettare il rischio di far parlare quelli che non possono parlare, richiede come condizione il saper parlare di se stessi, di noi stessi. Qualcosa come un “non scrivere degli altri quel che non vorresti che sia scritto di te, non scrivere degli altri come non vorresti che gli altri scrivano di te”.

Mi chiedo, nuovamente: forse scrivere di noi stessi nient’altro è che un semplice esercizio di preparazione, in cui ci si esercita a scrivere giudiziosamente degli altri? Assolutamente no, rispondo di nuovo! Perchè l’amore con cui scrivo di noi, l’amore, vero, sincero, che non smette di rinnovare la mia scrittura di noi, non smetterà di rinnovare la verità e la sincerità della nostra scrittura del mondo.

Grazie, grazie a te, per sempre.

AM

 

Aux arbres 23 mars 2008

Classé dans : Les petits mots, Textes, déclarations d'amour, poésie — aulivre @ 14:37

figuierf.jpgamandierf.gifbaobabmada.jpg

(figuier)                 (amandier)             (baobab)

Aux arbres de n’importe quoi….

“Elle n’était pas assise” – par I.L.F.

Cage, loi, chance, volonté:

La semence est plantée,

dans la terre mise;

Les racines qu’elle prenne -

ou a déjà pris -

on a déjà appris

sont l’occasion d’un avenir; et

pour les partager, des substances

corps, terre, air, avis

il faut qu’on commence la danse

de reconnaitre et permettre

à la semence sa puissance

de ses bras haut et bas, rapports,

la croissance:

sa lutte, avenir, et surtout souffrance

sans s’oublier

des m e r c i s.

26 Novembre, 2006

Donc! on dit “merci” aux arbres pour se lever dans la lutte journalière sans savoir qu’est-ce que se passera. MERCI!, on dit aux arbres pour prendre le risque en tant que semences. /m3Rsi/ aux arbres pour donner l’exemple d’être et l’être comme métaphore aux rêves, nous mêmes, croissance et rapports. Parce-que dire ça, le /m3Rsi/ ce n’est pas la m3R à boire et si tout simplement la pluie dans sa saison. Parce qu’on dit /m3Rsi/ aux arbres même pour le papier et surtout pour le feu: ce dernier-ci, ce dernier “si!” n’existerait pas sans l’oxygène.

m3R-si, MER-ci, Merci!

arbres de quoi,

peu importe ici!

n’importe plus où

et si QUI -

A.M., merci. Merci pour prendre un risque sans savoir ce que se passera cette fois. Merci pour avoir dit qu’on a tous tout ce qu’il faut. ça y est. Le corps, les rêves, l’oxygène, ce papier, ce feu: la volonté. La volonté est la puissance.

Force, Courage, et toujours Sincérité. Dis-moi tes moments quand ils arrivent à ton corps et je te dirai m3Rsi, m3Rsi, cinque mille fois! – d’avoir répondu ta réflexion. BACI BACI BACIONI = ) – I.

 

Per noi 11 février 2008

Classé dans : Les petits mots, déclarations d'amour — aulivre @ 18:46

photo-180.jpg

“Paris, 4/02/2007, dans l’après-midi…

Querida I….

Sorpresa! Non so dove tu sia – in questo istante -, non so cosa tu faccia, in questo preciso istante – l’istante in cui scrivo, e in cui, in fin dei conti, mi scrivo / “Tu sei colui che scrive e che é scritto” (E. Jabès). Ma poco importa, d’altronde. Sei li, presso di te, e qui, presente a te stessa ma vicina a me. Vicina a me, nello stesso momento, questo “momento” attorno al quale non si smette di incontrarci – e che piacere quando questo accade (“que bom que é!”), e le mani si incrociano, gli sguardi risuonano, e l’anima comincia a brillare! Questo “istante” dal quale, nello stesso tempo, non si smette di uscire, cosa che a volte provoca la paura, se non il terrore, il terrore che l’istante non sia più tale, e che più storie diventino una sola verità. E l’unica paura, in fondo, è quella che costruiamo, paradossalmente, per cercare di essere più tranquilli. Ma la paura e il terrore appartengono alla verità e alla forza, non alla vita e alla “comunità”.

“Grato ora, como prima (ma io aggiungo : “grato come mi sento di esserlo da questo istante in poi, per gli altri istanti”) mentre sento il mio corpo vibrare”…

Ti penso, ti amo

A.”

 

Potenza dell’Immagine 29 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues — aulivre @ 20:23

mains.jpg

A volte, anche solo un’immagine puo’ parlare. E scrivere.

AM

 

Entre montanhas e po(l)vos 21 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, Textes — aulivre @ 13:01

 

monti.jpg

Acordei, aceitei, deixei sangrar passo-a-passo o pisar; e assim, curei o pesar.

E’… tudo muda. Primeiro o pensamento, depois o olhar. Consciência pesada rompe o tecido da vida, encharcando de liquido escuro até os mais infimos espaços entre as pedras, os dedos, o ar e a pele, a experiência e o sentido, o outro e a compaixão. Como um polvo… se defendendo do desconhecido. Como entender e ver o Sim!, e assim absorver – e não afogar – o que é para mim?

E’ preciso agradecer e enxergar a historia do tempo presente vibrando junto a outras épocas-guias ao até-aqui. E’ preciso ver as colinas, os montes, as vacas, ovelhas e moinhos sobre o verde e cores recentes das plantações, o relevo recortado da Terra dali… e cidades daqui:

o semi-arco multicor surgiu naquela tarde como so’-o-Deus-de-cada-um-sabe-a-esperança sobre as cùpulas reconstruidas do chão-ruinas ao hoje-amanhã, através das guerras de ontem pelo povo de então para os filhos de agora… e os que virão.

Quem nos dera as pessoas tivessem a paz das vaquinhas na ignorância de como sua cor e constituição determinam seu destino.

Com observação e aprendizagem constante, advindas de reflexão e entendimento mutante, retorna a poesia ao silêncio oculto, a amizade e a leveza à multidão. Assim, sem làgrima nem suplica, o sangue e o perdão se encontram onde devem estar — dentro de mim mesma e da historia de cada um.

Saudosamente, lhe saùdo. Quanta saudade! Ja’ pensei um dia nao poder mais caber dentro do corpo, làgrimas a nao mais bastar. Eis que descubro: de fato ha’ como ser com tudo que ja’ se teve apenas dentro. Apenas dentro, vindo de dentro, a partir daqui, ja’ não mais ao alcance da mão, apenas do pensamento…. e coração. Mas não me apoio em rimas, e sim na forçauau! que vem deste saber o trajeto, os amores, os amigos… e prosseguir contente pelo proprio caminhar. E vamos. Adiante! Avant!

 

On y va.

 

E o caminhar se entrelaça a outros… e de subito, muito que ha’ muito não fazia sentido agora tem seu proprio sentido, direção. Meu caminho cruzou esses dias com o de um brasileiro chamado Marlissol. Ele disse não gostar do nome, e eu discordei dizendo encontrar no mesmo pura poesia pura.

(risos)

Mas ele não deixou o mar refletir destino, busca, chuva, rio, flores; jardim. Mundo interior; ele so’ seria o mar se visse a si mesmo… ali. E se entregasse ali, à flor de lis. Aliàs, não viu; nem a luz do sol como o desbrochar de uma flor de lis em seu tumulo. Enterrei a poesia em mim; e sorri com o barulho das ondas batendo em meu peito. Apenas dentro, apenas dentro, agora brilhando, agora feliz.

Como não escrever???

Sinceramente,

 

I.

 

Una volta mi hai scritto… 11 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues — aulivre @ 0:51

ordi.jpg

“Iluminação! Seu luxo literario é seu dever poético!”

Escreva, I., escreva…

AM

 

Parole, non ne ho 7 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues, déclarations d'amour — aulivre @ 21:50

a.jpg

Parole, non ne ho. Ora, ho solamente la forza di scrivere questo post. Me muero.

AM

————————————————————–

Je tire les citations d’où elles étaient, muettes, en laissant Lispector seule avec le soi en paroles qu’elle a toujours (d)écrit – et ainsi vécu – seule. Voilà. En conversation, inattendue, inaperçue, necéssaire… Celan, Gibran… et Tracy Chapman. Merci de Tout. Bienvenu à ta Vie. T’es là, évidemment, écris ce que tu es, et paroles, eh… il y en a. -I.

“La poésie, ne s’impose plus. Elle s’expose” (Paul Celan)

“Sólo una vez me quedé sin palabras.

Fue cuando un hombre me preguntó:

`¿Quién eres?´

Fuimos criaturas ondulantes, vagarosas, ansiosas, un millón de años antes de que el mar y el viento del bosque nos dieran palabras.

Ahora bien, ¿cómo podremos expresar lo muy antiguo que hay en nosotros, sólo con los sonidos de nuestros recentes ayeres?” (Kahlil Gibran, Arena y espuma)

“All that you have is your soul” (Tracy Chapman)

COMMENT ne PAS croire à ce qui t’habite? C’est ce qui te fait écrivain unique, ce qui te fait aimer, réspirer et partager; c’est une Force. Personnelle. Qui touche, qui aide, qui bouleverse si tant d’autres, en quête de force. Vis, mon ami, vis. Avec fierté. Tu n’es pas là pour rien. T’es là justement pour vivre. Non pas pour survivre; mais instead pour vivre sûr. Et GraceGraceGrace à (¿…?)… eehh bon…

GRATITUDE. C’est-à-dire GRATE ATTITUDE pour tout cela. Siusplau.  ; ) – I.

 

Come musica e silenzio 29 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots — aulivre @ 11:48

Parto, parto tra poco. E’ dunque venuto il tempo di partire. Eppure mi resta un po’ di tempo per scrivere. Scrivere, scriverti l’ultima cartolina da Paris. Cosa ho provato, ieri sera, ripercorrendo quel cammino tra alberi e piccole case che ho percorso tante volte, per quasi un anno. Cosa ho provato, ieri sera, nel vedere la tua camera vuota. Cosa ho provato, nel dormire con te li’ dove tante volte siamo stati assieme, e nel risvegliarmi, accanto a te, li’ dove tante volte mi son svegliato, ri-venendo al mondo, al tuo fianco. Cosa ho provato, poco fa, quando ti ho detto “ciao” per l’ultima volta li’, sulla porta di casa tua, sulla soglia del piccolo cancello verde. Li’ dove, una notte strana e magica nello stesso tempo, ti ho confessato l’amore che, inaspettatamente, un giorno, come un dono, ho cominciato a provare per te. Quel vortice, quel che sentiamo e ricordiamo ogni volta che eravamo li’, me lo porto in petto, come fuoco e acqua. E tu, la creatura che amo. Ti porto in petto, come musica e silenzio.

Amo, amo, all’infinito,

AM

 

Il mio giorno sulla terra 22 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots, déclarations d'amour — aulivre @ 13:01

Compleanni e anniversari, lo sai come la penso, lasciano il tempo che trovano. Preferisco il termine “ricorrenza”: cio’ che ricorre, cio’ che arriva, sempre di nuovo. Nel tuo caso, quel che arriva e ricorre ogni giorno, giorno dopo giorno, giorno per giorno. Ma al di là di questo evento permanente che è la tua Presenza nella mia vita, non posso fare a meno di ricordare cio’ che ri-corre tra ieri e oggi, 22 settembre. Un anno fa esatto, ci siamo conosciuti. Non sapevo, ma qualcosa, dentro di me, sapeva già. Non pensavo, non speravo. Vivevo. E un evento, si è prodotto nella mia vita. Non pensavo, non speravo, non aspettavo, non immaginavo, ma vivevo, e qualcosa in fondo, già sentiva. E quel qualcosa mi ha “sentito’, a un certo punto, e mi ha scritto. E poi ho sentito, e scritto. Sentire, pensare, immaginare, scrivere e vivere. Vivere/scrivere ancora: cio’ che ricorre sempre, in ogni istante del mio giorno sulla terra.

Ti amo,

AM

 

Oui; print. 19 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots, déclarations d'amour, poésie — aulivre @ 2:03

Hahahaha… PrinTemps.

*suspiro* I PRINT times

Both feet on the planet

m i r i t r o v e r a i, toda y cada las

flores del pensamiento suddenly

becoming movimento. E’

m e r a v i g l i o s o , maravilhosa a Vida

a c c a n t o a m e, dentro di me; e

meu canto dentro Verdade dirà e

te encontrarà no Momento…

E o sentimento…

permanecerà… Gratidão. Ternura. Imensa Mansidão. Você.

Ale… Te Amo. Sempre – Ine

13/04/07

_______

PARIS, le 20 décembre 2006

_______

Oui… parce que Paris n’est pas du tout romantique… et construiretraverser un pont c’est toujours un risque. Oui… parce qu’une fois l’eau passe sous le pont la rivière n’est pas la même d’avant… et continue, OUI, parce que les numéros vont jusqu’à l’ infini; et les rapports d’Amour après tout = les maths: on ajoute des experiences, substrait les tristesses, divise les problèmes et multiplie le bonheur! OUI. Oui… surtout parce que la première fois est toujours la dernière occasion. “A primeira vez é sempre a ultima chance”… dont le début est une plate-forme aux voyageurs: Oui/Non… parce que si est par oui ou par non, c’est ça la question: OUI ou NON? Seule la raison déraisonne… en cédant ou en réfusant… de se plier. A LA PUISSANCE AMBIGUE!! Ici, il y en a, en fait, DEUX… faisons le pont… réciproquement. I AM ~~ Ine

 

Ser melhor 18 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots, Textes, déclarations d'amour, poésie — aulivre @ 1:24

PARIS, Mai 2007

A esperança para o resto inteiro de uma vida fragmentada pode estar (e se encontrar) dentro de cinco palavras, dentro de uma canção, ou um infinito momento lucido de plena União. E’. Assim vivo. Decepções e lutas, decisões e vitorias, caminhos e gente, luz e flores; de modo que a constante renovação de esperanças se mostra não como um estado permanente de utopia, de ilusão, mas como uma utopia que é. E vive. Vê, não vivo de utopia. Minha vida, a Vida, as vidas de antepassados vivem através de mim, como ‘Eu’ novos dias como este Hoje, representando assim… continuidade. Isto é utopia? “Não!”, confirma a minha existência. E’ seqüência de ações que constroem este viver poético, lucido e musical que toma o nome de – e se reconhece (às vezes sim, às vezes não) – como EU, Você, portal de existências, minha Mãe… e tantos outros que tanto ao se dizer quanto ao se contra-dizer aprenderam não a viver ou esperar mas a observar a “Lei” de causa e efeito… e a ser melhor: através de pensamentos, responsabilidade para com o verbo, e ações. Quanto às cinco palavras, estas estavam na canção. Quanto à União, esta esta’ presente em qualquer momento. Basta re-clamar a renuncia de compreensão do que é infinito. E Ser continuidade, mesmo como merda. – Ine.

~.’~.’~.’ ~.’~.’~.’ ~.’~.’~.’

Au TGV, 27 Mai, 2007

Ale, te amo,

te escuto ao redor;

pensamentos os nossos,

um mundo maior

_

Ale, te penso meu

Amor em pedaços, sou -

partes, abraços, sei -

seugues meus passos… e eu

por te amar sou melhor.

_

Merci, Ale.

Não minto/pressinto

Amor em meus olhos seus

é céu num recinto

de pele, nuvens, gemido e suor.

_

Te quero meu Anjo, sàbio e valente,

sem medo, com dor;

não sou de outro modo e em vão é o pudor

_

Se um é carente

Dois é furor:

um verso crescente de no’s, um louvor.

-I.

 

Um cartão, une carte post-ale 9 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots, Uncategorized — aulivre @ 17:32

Querido A.:

Tens razão. Não hà palavras.“, começa a dizer – e diz – uma série de outros post-its sempre-verdes postados ao verso de um cartão postal. O cartão, ele mesmo, mesmo um dia em branco e nunca postado està coberto de escrita; pois estivemos là, onde ele estava tranquilo, com ele presentes naquele instante de espera em si… no qual passamos juntos pela fachada do desenho nele impresso, me virei na noite, e como as luzes ao redor o toquei; e o guardei pra mim. Como mémoria, assim tão simples e naturalemente… ele se tornou de alguém. Ele se tornou nosso.

Du coup elle se tourne!, cette carte post-ale; et avec mon écriture elle presque proteste “Dans le monde du marché, on engage la matière, donne et joue avec répresentations de valeur, les dénomine ‘biens’ et met la main dessus s’on en a besoin. Eh EH… Tu me demandes parfois: ‘Est-ce qu’il y a quelquechose que ne marche pas?’ Moi, je pense: “-Est-ce qu’il y a quelquechose que n’est pas un marché?” Eh bien…. A.M. Ici et Maintenant… France”

Apesar destes protestos, ele/elle, o cartão/la carte so’ se torna nosso quando me ajuda a dizer – e de fato diz:

Querido A.: Tens razão. Não hà palavras. Quando tento expressar a força do que sinto em mim do que é seu para mim vindo de Você, me encontro nos momentos nossos de encontro, de chegada portas abertas um ao outro, Amizade a florescer Certeza de Confiança a enraizar. Amor não se define, flui e nos leva. Nestes encontros, me re-encontro recomeço, toda partes, nada mudo, a brilhar Gratidão eterna cujo pico so’ se sente no momento, este. Aqui estàs. Grata agora, como antes, sentindo o corpo latejar vida quento correndo nas veia sem fôlego quando me encontro pele de encontro às suas mãos. Mãos que tocam muito mais que corpo e musica, mãos que buscam conhecimento, tecem escrita e preparam bebida morna: tudo o que a cada dia constroi e significa cuidar. Amo Você. Que bom que é, com Vc aqui estar. Beijos. -I.”

Estas palavras, porém, podem se destacar do cartão, restando apenas seu protesto inutil – porém lembrado – contra ser possuido como um bem de alguém. Cartão postal, não se preocupe. O que é de você que é une carte postale é de fato so’de uma Maison Phillippe des Antiquités numero 106 Blvd Raspail, origem et local impressos em verde como os post-its em verdade destacaveis de seu verso, mas que agora estão colados… à você.

 

Pour se souvenir 7 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots — aulivre @ 17:51

5-09-2007 – Shakespeare & Company, Paris: interiors – By Ariel Iane

Pour se souvenir des événements. Pour se souvenir de pourquoi on est là, en marchant vivants sur une pierre ronde qui tourne. On est là, cher ami, chacun une manifestation unique d’une vaste diversité. Une telle conscience, une fois prise, c’est à nous d’exprimer (en Foi Véritable à toute merveille qui nous pénètre) ce qui pousse puissant de nos intérieurs : soit par parole, par voix, par musique, soit par touche, regarde, sourire. Je t’adore. Te amo. Merci d’être – et de l’être franchement. Au livre!

I.’07

———-

7-09-2007 – Non plus chez moi, mais: à l’intérieur de moi

J’écris maintenant en français, la langue qui abrite ma langue maternelle. Et pour langue maternelle, j’entends d’abord la langue parlée par ma maman, cette merveilleuse créature qui a donné la vie à une créature qui essaye toujours d’être autant merveilleuse avec son amour-tout-à-donner. La langue de ma maman, avant même que la langue que l’on parle dans mon pays, et avant même que je puisse oser d’imaginer l’existence d’une véritable langue du peuple, de la nation, de la communauté. Car la langue ne se donne jamais au pluriel, ni simplement au singulier. Elle est, dirais-je, au singulier-pluriel. Et voilà ce que l’on fait, moi et toi, voilà ce que l’on est toujours en train de faire, en se faisant. On est toujours en train de se faire: on est toujours au singulier-pluriel. Et on l’est véritablement, jusqu’au sang, jusqu’à l’intérieur de nos corps et de nos esprit, de ce qui brûle en conservant ce que l’on ressent. Se souvenir des événements, tu dis. Se souvenir des événements tout en les gardant à l’intérieur de nous. Cela faisant, je le ressent, les événements demeurent présents, et parfois ils sortent de nous, puissants, comme tu le dis: parfois, il pleut à l’intérieur de nous, et cette pluie sort de (chez) nous en forme de larmes. Mais les larmes, ne l’oublie jamais, mon amour, c’est de la puissance, une puissante « disperata vitalità ». Je ne suis pas ailleurs. Je suis là, avec toi. Et je suis ici, en même temps. Et avec toi, encore, je suis partout, d’abord près de moi et d’abord près de toi. L’amour partout, la vie est un miracle. Rentrer chez soi, en se souvenant de tout ces événements qui ont bouleversé ma vie, moi-même bouleversé par ces mêmes souvenirs, ouvrir la boîte aux lettres, m’apercevoir de ton écriture avant même de m’en apercevoir vraiment. Le coeur explose, les yeux s’ouvrent, je ressens mon sang là, ici, dans mes veines. Je ressens tout mon amour. La vie est un miracle: merci de me l’avoir fait découvrir, I. Merci, mon amour-à-jamais. Merci mon amour, à jamais, merci puissance de ma puissance. Merci encore, mille fois. Ti amo, mia amata. Per sempre mia amata. Tu, semplicemente tu, mi hai davvero aperto il cuore. La vita è un miracolo.

A.M.

 

Alegria Inesperada 4 septembre 2007

Classé dans : Les petits mots — aulivre @ 12:04

24-06-07 Trulli e alberi in fiore (Amore in fiore. Sempre… Grazie :) )

Meu Querido,

Muito Obrigada pelo seu Amor, Carinho, Bondade, Amizade, Gentileza e Generosidade. Você purificou o meu Amar, ampara meu caminhar, edifica meu Ser, acompanha meu Olhar. Seja sempre bem-vindo: à casa; ao Novo, ao Mistério, ao Hoje, à mim.

Grazie.

- I.

, nos li à você voz mansa, sentados às margens do Sena aquela tarde. Você preocupado com o vento sobre as pequenas folhas verde-choque, eu ansiosa por compartilhar mais uma vez um pedacinho de nosos momentos que conseguimos guardar, fazer parar no tempo e sorrir lembrando… através. Les petits mots. Quanto os amo. Quanto nos amamos. A nos mesmos. Através deles. Les petits grands mots superbs.

‘Meu’ Querido, Amor, Amigo, Companheiro, ‘oxygène’ de la passion, Passion!, partie de moi-même, moment, instante, Ash!, ‘verité’, univers de bisous, poésie, rock, jazz, océan, port-ale de connaissances multiples, philosophie vivante, miroir, mémoire d’un temps unapperçu, présence dans un temps nouveau, collègue des mémoirs d’un mastère, MYSTèRE, A. GRATISSIMA! : ) -I. Châtillon, 15 Fev. 2007

Gratissima! Um mês antes, tantos tempos incontàveis antes, e antes incontàveis, escrevia eu…

Paris, 16 janv. 07 (tu bosses déjà…)” em reposta à um recadinho seu matinal, carinhoso “tu dors déjà…“, esta escrita agora memoria com gosto de biscuits napés au chocolat, café e banana das cores do meu paladar brasileiro e sua colcha listrada. Escrevi em resposta, em sua casa, em sua homenagem, com meu coração. Com você em mim, escrevi, presente e repleta, um presente à você, ali:

Ale, Alegria inesperada, alento aleatorio, alegoria em tempos dificeis, alimento sem medo pra tudo recomeçar. Com Você, foi inutil alegar necessidade de tempo, mais tempo; meu corpo veio me alertar que o que nao poderia era perdê-lo. Alemão ainda não falo, mas também vejo o dia de vogais marcadas, gestos falantes e sorrisos amplos em sua terra natal. Abraços… O Amor é real. – I.

O Amor é real. E vive. Sempre in fiore. Là, aqui, nos lugares natais e onde começou. Em cada um de nos, na parte em cada que é o outro, e no que fazemos disso juntos. Sempre real, pois sempre diante dos portões, das casas, dos laptops, igrejas, trulli e das machines à café; pois sempre sob ciel azzurro, oitavo andar e teto do 39; pois sempre ao longo das calçadas, do Sena, das alimentation generales e vitrines; pois sempre sobre livros, em cada palavra chorada, làgrima escrita e parte de nos. O Amor é Real.