Au livre

“Tu es celui qui écrit et qui est écrit” (Edmond Jabès)

Sain Balance 22 janvier 2008

Classé dans : dialogues, poésie — aulivre @ 13:11

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Le cauchemar d´une semence

Le cache-Mer d´une semblance

-I.

A: – C´est mon terrain!

I: – Je dis je comprends.

 

Potenza dell’Immagine 29 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues — aulivre @ 20:23

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A volte, anche solo un’immagine puo’ parlare. E scrivere.

AM

 

O tempo é saudade. Ma anche salvezza 14 novembre 2007

Classé dans : Textes, dialogues, poésie — aulivre @ 1:12

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De : I. <xxxxxxxx@xxxxx.xxx>
À : AM <xxxxx@xxxxx.xx

Envoyé le : Mercredi, 11 Juillet 2007, 12h25mn 25s
Objet : Re: O tempo é saudade.

Plàààààààgiiiioooooooooo!!!!!!!!!
hahahahahahahah…. :) ! Gostei da versão…

“A(ssi)M:

.”

(risos) (ssi)

Ah, A.: é verdade. Realmente, teus textos-resposta me impressionaram muito. Aprecio e agradeço a tua evidente vontade de (e amor por) aprender a te comunicar em meu idioma natal através da tradução. Aprecio também – mas não mais do que aprecio teu processo criador – ler-me outra vez através do teu traduzir. E’ o teu traduzir, traduzir-me? Ao ler-me assim, não sei se leio-te em mim, ou se leio-me em ti. Haha… De qualquer modo, me fizestes sentir como se meu ser inteiro passasse pelo teus olhos, mente, corpo e maõs, quais me devolvem de volta à mim mesma. E’ uma sensção inédita, unica, perpétua, inesquecivel. O que dizer? .*sorriso*. Muito Obrigada. Continue escrevendo; eu também o farei.

Sinceramente,

Com Amor,

I.

—– Message d’origine —-
De : AM <xxxxx@xxxxx.xx>
À : I. <xxxxxxxx@xxxxx.xxx>
Envoyé le : Mercredi, 11 Juillet 2007, 2h31mn 21s
Objet : Re: O tempo é saudade.

Il tempo è nostalgia.

Cosi’:

.

Eppure/
La scrittura è il tempo/
Il tempo di restituire al futuro/
Cio’ che il passato/
Irrimediabilmente/
Ci toglierà/
Ergo : scrivo

* * *

Die Zeit, Nostalgie ist/
Aber auch die Nostalgie/
Die Massnahme ist unseres Heils

Le temps, est nostalgie/
Mais la nostalgie aussi/
Est la mesure de notre salut

Então, o tempo/
é Salvação.

AM:

.

 

Una volta mi hai scritto… 11 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues — aulivre @ 0:51

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“Iluminação! Seu luxo literario é seu dever poético!”

Escreva, I., escreva…

AM

 

Parole, non ne ho 7 novembre 2007

Classé dans : Les petits mots, dialogues, déclarations d'amour — aulivre @ 21:50

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Parole, non ne ho. Ora, ho solamente la forza di scrivere questo post. Me muero.

AM

————————————————————–

Je tire les citations d’où elles étaient, muettes, en laissant Lispector seule avec le soi en paroles qu’elle a toujours (d)écrit – et ainsi vécu – seule. Voilà. En conversation, inattendue, inaperçue, necéssaire… Celan, Gibran… et Tracy Chapman. Merci de Tout. Bienvenu à ta Vie. T’es là, évidemment, écris ce que tu es, et paroles, eh… il y en a. -I.

“La poésie, ne s’impose plus. Elle s’expose” (Paul Celan)

“Sólo una vez me quedé sin palabras.

Fue cuando un hombre me preguntó:

`¿Quién eres?´

Fuimos criaturas ondulantes, vagarosas, ansiosas, un millón de años antes de que el mar y el viento del bosque nos dieran palabras.

Ahora bien, ¿cómo podremos expresar lo muy antiguo que hay en nosotros, sólo con los sonidos de nuestros recentes ayeres?” (Kahlil Gibran, Arena y espuma)

“All that you have is your soul” (Tracy Chapman)

COMMENT ne PAS croire à ce qui t’habite? C’est ce qui te fait écrivain unique, ce qui te fait aimer, réspirer et partager; c’est une Force. Personnelle. Qui touche, qui aide, qui bouleverse si tant d’autres, en quête de force. Vis, mon ami, vis. Avec fierté. Tu n’es pas là pour rien. T’es là justement pour vivre. Non pas pour survivre; mais instead pour vivre sûr. Et GraceGraceGrace à (¿…?)… eehh bon…

GRATITUDE. C’est-à-dire GRATE ATTITUDE pour tout cela. Siusplau.  ; ) – I.

 

Il mare dentro, nuovamente 21 octobre 2007

Classé dans : Textes, dialogues — aulivre @ 16:38

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Che strano, scrivere nello stesso posto (un blog) ma da un posto differente, nello stesso tempo. Sono a mille chilometri piu’ a sud di dove mi trovavo – ci trovavamo, parlo sempre al singolare-plurale, la persona dell’alleanza – neanche un mese fa. E sono, ancora, e sono qui. E siamo, ancora, e siamo qui. Sono, sono piu’ vicino a casa, se posso dire cosi’: tutto qui mi sembra cosi’ familiare. La forma degli edifici, le maniere distratte della gente, l’umidità che viene direttamente dal mare, il suono del mare, la sua vista, il fatto di averlo praticamente accanto a me, quando voglio. Nostalgia del mare, avevo, l’ho scoperto qui. Nostalgia del mare che, in fin dei conti, non ho mai amato alla follia. Quando ero piccolo-piccolo, mi ci portavano, in spiaggia, e non ci pensavo piu’ di tanto. Da adolescente, non mi piaceva per niente, perchè, in fin dei conti, la spiaggia rappresentava ai miei occhi tutto quello che detestavo, che non amavo, che non mi piaceva perchè fondamentalmente era opposto alla mia natura di essere timido e introverso, in fondo: i rumori della gente, l’esposizione dei corpi secondo il principio della perfezione della forma, l’imperativo, corrente tra gli adolescenti, di socializzare a tutti i costi con le ragazze presenti, e dunque di fare qualsiasi cosa utile ad attirare la loro attenzione. Ed ecco, in fin dei conti, quel che non amavo del mare: il suo contrario, o meglio, il suo elemento prossimo. La spiaggia. Posso capire ora, dunque, perchè non mi è mai piaciuto il mare! Era la spiaggia, davvero, a non piacermi, perchè in essa, il mare stesso si perde, si dimentica ed è dimenticato. Ricordo che a chi mi chiedeva perchè non mi piacesse “andare in spiaggia”, io rispondevo sempre: “Eh no, mi piace andare al mare, ma preferisco andarci al mattino presto, quando non c’è nessuno”. Quando ancora puoi ascoltare la musica delle onde, quando ancora puoi sentire l’odore dell’alba che ha abbandonato la spiaggia, quando ancora la spiaggia stessa, nient’altro è che un prolungamento della forza delle acque sulla terraferma.

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(Mar Jonio, Italia, aprile 2007)

Ancora oggi, in effetti, la penso cosi’: amo andare al mare, andare verso il mare, andare a incontrare il mare al mattino presto. Amo incontrare il mare in quei momenti che la gente, in generale, crede meno produttivi, perchè c’è poco sole (al mattino presto), o magari perchè fa freddo (in inverno). Negli ultimi mesi, ho incontrato il mare poche volte. Poche volte, certamente, che tuttavia restano essenziali: in primavera, a casa, in Italia, quando volevo fare un regalo alla persona che amo. In Giugno, di nuovo a casa, con la persona che amo, perchè volevo tanto che vedesse il mio mare, perchè da esso vengo, e non solo da una terra. E poi qui, di nuovo, ho rivisto il mediterraneo, che mi ha ricordato il mio mare, pur in una condizione non ottimale: a Barcellona, nonostante quel che dicano intellettuali e architetti, le acque sono fagocitate dalla città e dalla terraferma. Eppure, quel che stranamente mi è accaduto qui, è che ho sentito di nuovo la presenza del mare, del mio mare (d’ora in poi non diro’ piu’ “sono italiano”, “sono europeo”, ma “sono mediterraneo”. Sono il mediterraneo, o una sua piccola parte…). L’ho sentita per la terza volta, in pochi mesi. Credo che non sia un caso che una persona, lei, tu, I., fossi sempre con me, in tutti e tre i casi. Ma questa presenza, mi ha fatto sentire una nuova presenza a me stesso, che è qualcosa di profondamente diverso dal senso di appartenenza. Avere il mare dentro, significa essere presenti a se stessi nel movimento.

AM

Continua

 

Scusami Sogno 10 septembre 2007

Classé dans : dialogues, déclarations d'amour — aulivre @ 0:02

“Scusami sogno; life is not a fairy tale”, I think as I type each letter, one by one of this text. “Scusami sogno”, piange ton coeur: c’est ça ce qu’il dit. Et en t’écoutant desolé pour ieri sera, je suis sûr qu’on n’est jamais privé de ce qui nous arrive, cela faisant de chacun un être encore plus fort.

 

“- Salut!

- Salut

- Ehm Ehm…

- Eh?

- Ine

- Oui?

- Mi dispiace per ieri sera

- Tanto

- Ecco

- Eh…

- Mi dispiace, tanto tanto

- Si

- La poesia che ho scritto, dice tutto

- Dice quel che mi è successo, e come mi sentivo oggi

- Cosa

- Mi dispiace, ecco tutto

- Mi dispiace di averti fatto piangere

- Ho pianto anch’io, per questo

- Tante cose

- E piango anche ora

- Scusami, amore mio

- Piango

- Ti amero’ sempre

- Sempre ti amero’

- Si

- Tanto triste

- Voglia di abbracciarti, quel che volevo fare ieri sera quando sei andata via

- Si…

- …

- Sei il mio cuore, Ine

- (…)

- TI AMO, E TI AMERO’

- …

- Questo amore, è l’amore piu’ travolgente della mia vita

- Dio

- Dio…

- Dio mio, Ine

- Tu, sei la persona che amo. E ti ho fatto piangere, e star male…

- Je suis très très triste

- Pardon, je suis sincère, et je suis triste-triste-triste

- Ti amo, e nessuno al mondo potrà mai convincermi del contrario, dissuadermi, strapparmi a te, allontanarmi da te

- Strapparmi?

- “Arracher”

- ?

- Me soustraire

- Peut-être maintenant tu penses que je ne t’aime pas vraiment à l’infini, à jamais

- !!!…

- Moi, je ferai n’importe quoi pour que cela soit à l’infini: un amour à l’infini

- Parce que c’est toi que j’aime

- Ine…!!

- …

- La mia amata, amata, tanto amata, infinitamente amata Ine

- …

- Ine, tu sei nel mio cuore

- Marcata, scolpita per sempre, qui, all’interno del mio petto

- Non smettero’ mai di vedere le tue iniziali dappertutto

- Non cessero’ mai di vederti da lontano, quando sono per strada

- Non finiro’ mai di ascoltare la tua voce

- Non dimentichero’ mai il sogno che ho fatto:

- Il libro, il fuoco, l’acqua, la mia terra, la tua terra

- Dio mio

- Il sogno piu’ bello della mia vita

- La sensazione piu’ bella mai provata

- Io e te, in alto mare, li’ dove avrei paura e non avevo paura, e te, il tuo sorriso nell’acqua, e mi dici:

- “Guarda che meraviglia, e abbiamo davanti a noi migliaia di chilometri di acqua”

- Dio mio, l’azzurro

- Il sogno piu’ bello che abbia mai fatto

- Grazie

- …

- Ine, io ti amo, e ti amero’ per sempre. Ringrazio dio, la vita, la natura di averti data al mondo

- NIENTE e NESSUNO mi allontanerà da te

- Scusami, scusami ancora. Mi dispiace, sono desolato

- E d’altronde ho capito ancora una volta, e ancora di piu’, ed è ancora piu’ forte, quanto ti amo

- Scusami, non sto tanto bene, ora”.

Si’ che stai bene, tanto bene; sei piu’ forte. Non sei desolato; sei felice. Ancora una volta, dappertutto… e sempre. – I.

 

a.i.a. 25 août 2007

Classé dans : dialogues — aulivre @ 21:42

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A., t’es là?

Oui je fumais

ça va?

eh eh ça va

Merci pour les mots…. je…

J’ai déjà écrit 6 pages! Toi…?

Tu vas au débat?

Je viens de rentrer chez moi. Ma tête était trop lourde pour y aller. Donc je suis là.

Ahhhhh Le boulot!

Mais j’avais envie d’y aller.

Moi dans un premier temps j’avais pensé d’y aller

Oui?

Mais j’ai bien bossé et je vais bosser encore. Je dois terminer avant samedi

C’est bien.

Pour que je puisse commencer à le traduire et intégrer le texte avec d’autres lectures que je veux faire

Je vais reposer ma tête un peu maintenant.

Ouiii I., bien sûr, il faut se reposer!

Merci, A.

Bacissimi. Grazie a te, I.

Grata, muito grata

Grato, muito grato!

Saiba que penso em Você.

Ehhh, sappilo anche tu, I., anch’io ti penso

Parfois je ferme mes yeux et je sens comme si tu était à côté de moi…. et c’est très bien. Je ne veux pas …

I.mente A… eh eh eh

Il n’y a rien comme la sensation de t’avoir là. C’est un autre monde, élevé. Tu fais ça, où on fait ça ensemble. Chepas.

Oui, on le fait ensemble, I. Et c’est une des choses plus belles qu’on peut faire, c’est très simple

Je veux arrêter de penser à ça……mais ti penso. Je parle franchement.

Si tu n’avais pas cette puissance qui m’entoure, eh bien, tout cela ne serait pas comme ça

“Qui m’entoure”, oui c’est ça.

Ouihh, t’es une puissance, une “aura” Quelque chose que j’ai autour de moi et, bien sûr, à l’intérieur de moi et c’est très bien…

Aaahhhhh Aleluia hehehe

Un courant, une secousse, chepas! Mais c’est trèèèèèèès bien, je le dis!!

Oui

Bon, je reviens sur mon texte maintenant

Tu sais, I.